• “Le organizzazioni del futuro”/2

    Pubblicato da Enrico Parsi
    Immaginiamoci per un istante il Campus dell’Università di Berkley: palazzine gradevoli disseminate in prati all’inglese. Laboratori, alloggi per gli studenti, palestre, aule, auditorium. Spazi comuni, senso di appartenenza.
    Si decide a un certo punto di realizzare una rete di percorsi che collega i vari edifici salvaguardando la cura dei prati e la piacevolezza estetica del luogo.
    Ma niente da fare. Studenti (e prof?) non ne vogliono sapere.
    — Accedi per continuare a leggere il post:

  • L’autobus di Rosa

    Fabrizio Silei

     

    L’autobus di Rosa

    Orecchio Acerbo Edizioni
    Roma
    2011

     

    Rosa Parks, deceduta nel 2005 a 92 anni, ha ritrovato un momento di notorietà internazionale quando Barack Obama, appena eletto Presidente degli Stati Uniti, l’ha ringraziata pubblicamente come simbolo di un lungo cammino di riscatto dal razzismo e per l’affermazione dei diritti civili.
    Fabrizio Silei, docente in alcuni dei nostri corsi, artefice della grafica che ormai da anni caratterizza Scuola Coop, ma soprattutto ormai affermato scrittore per grandi e piccini, ha realizzato questo libro con la collaborazione di un illustratore che scherzosamente si firma A.C. Quarello.
    Ne è nata una vera e propria opera d’arte, densa nelle immagini e profonda nei contenuti.
    In poco tempo già tradotta con successo in 8 Paesi.
    La storia di riferimento è quella di una piccola donna, esile e fragile che improvvisamente sconvolge la certezza di un mondo ritenuto non modificabile con una semplice parola pronunciata nemmeno ad alta voce e nemmeno in tono adirato: no!
    Un no rivolto a chi cercava di imporle di lasciare il posto a sedere in nome di una legge che prevedeva la segregazione anche sugli autobus e la precedenza per i bianchi.
    Da quel no! si srotolò uno sciopero che durò un anno e costrinse le autorità ad abolire quella norma assurda per cui la pigmentazione della pelle doveva giustificare il diritto o meno di mettersi a sedere su un autobus.
    Ma il libro non parla di Rosa in modo diretto. Ne parla attraverso il ricordo di un altro afroamericano che era presente quel giorno e che, dopo molti anni da quegli accadimenti, racconta al nipotino il suo cruccio per non aver difeso quella signora che rischiava molto anche per lui. Anzi: il cruccio di aver tentato addirittura di dissuaderla dalla sua ostinazione, preoccupato delle conseguenze che poteva avere quel gesto.
    “Quel giorno la storia mi passò accanto ed era un autobus, mi sfiorò e io non seppi salirvi” dice il nonno al nipotino mentre tutti e due guardano l’autobus su cui svolse il fatto, esposto al Museo Henry Ford di Detroit.
    Bisogna ringraziare l’autore per questo sguardo “laterale” e anche per far aver fatto parlare questo uomo senza scivolare nel moralismo di chi crede, sempre con il senno di poi e da posizioni comode, di avere il diritto di giudicare chi in alcuni momenti non ce l’ha fatta ad opporsi, oppure semplicemente non ha agito perché posseduto dalla convinzione, che spesso ci cattura tutti rendendoci conformisti, che certi cambiamenti siano impossibili.
    Questo libro però fa riflettere: ci insegnano (e insegniamo), sin da piccoli il valore dell’obbedienza. Poi ci insegnano (e insegniamo) cose come l’assertività, ma quasi sempre in una ottica verticale e gerarchica.
    Dovremmo ricominciare a riflettere su quanto sia importante imparare a dire di no.
    Ricordando anche il pensiero di padri lontani come Don Milani, che già molto tempo fa ci avvertiva che l’obbedienza non è sempre una virtù.
    Insomma, segnaliamo questo libro perché c’è più di un buon motivo per metterlo tra i regali natalizi da fare a chi apprezza bellezza e buone idee.

    Oltre al fatto che il libro porta il marchio di Amnesty International.

  • Almanacco Scuola Coop 2012


     

    Ecco l’almanacco di Scuola Coop 2012. Sfoglialo oppure visita la pagina dei nostri Corsi

  • Benvenuti nel nuovo sito di Scuola Coop.


    Il sito è neonato, per cui vi chiediamo di segnalarci eventuali disservizi. Abbiamo appena provveduto a comunicare via email agli utenti registrati nella precedente versione le nuove username e password. Chi non le avesse ricevute può contattarci, grazie