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Coop Contest 2014 progetti: Coopera (10/10)


coopera_300dpi Pubblichiamo i materiali relativi a questo progetto: studio di fattibilità, video della presentazione alla giuria e video di presentazione del concept.

E come decima puntata non potevamo che avere il progetto premiato dalla giuria del Coop Contest 2014: Coopera!

Per presentarlo utilizziamo le bellissime parole della motivazione al premio:

“Per aver saputo reinterpretare anche in chiave digital il concetto primario dell’agire cooperativo, ovvero unire le forze per  una causa comune. Tanto più nobile quando il fine è concretizzare, attraverso la rete, opportunità di lavoro. Per lo sforzo di attrarre il mondo giovanile. Perché spinge Coop ad immaginarsi non solo come un operatore della grande distribuzione, ma come un soggetto tra gli altri, in grado di favorire il protagonismo sociale e socio economico. Perché può aiutare a razionalizzare il modo in cui Coop gestisce e promuove le attività sociali sul territorio e aprire nuove prospettive di mercato. Perché presuppone che anche nella società siano presenti idee e progettualità che hanno solo bisogno di emergere ed essere aiutate e che Coop possa assumere linfa vitale in ogni ambito del suo agire, attraverso il contatto con pubblici e contesti diversi, a volte lontani, ma accomunati da analoghi valori”.

Rinnoviamo i complimenti a: Mirko Casadei, Coop Estense; Patrizia Inserra, Coop Estense; Ileana Re, Coop Liguria Iper ; Valeria Visino,Coop Liguria Iper;  Iacopo Casini, Coop Amiatina;  Francesca Pasqualini, Coop Amiatina; Stefano Del Signore, Coop Amiatina; Chiara Vannini, Coop Adriatica.

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Coop Contest 2014 progetti: Pause Coop (9/10)


Immagine1Pubblichiamo i materiali relativi a questo progetto: studio di fattibilità, video della presentazione alla giuria e video di presentazione del concept.

Serviremo le maree multicolori e polifoniche degli aeroporti delle capitali moderne,
canteremo il vibrante fervore notturno delle palestre e dei musei
e le stazioni ferroviarie ingorde divoratrici di serpi che fumano.

Il Pausismo è la famosa (famosissima) corrente letteraria e di pensiero nata a Scuola Coop il 12 giugno, che ha dato vita a una delle presentazioni di progetto più brillanti che si siano mai viste al Contest! A dimostrazione che quando il vincolo è ingrato (parlare di una macchina non ha tutto questo appeal) l’ingegno si attiva con risultati sorprendenti.

I distributori raccontano i prodotti: cosa sono, chi li fa, come sono fatti, i valori nutrizionali. Tutto ciò per portare i prodotti quanto più vicino possibile alle persone, nei diversi momenti della giornata, partendo col farli conoscere a chi lavora in Coop. Negli uffici e nei centri commerciali; poi nelle palestre, nelle stazioni e negli aeroporti. Nelle strade, laddove le persone sono.

Un altro progetto che porta Coop fuori da Coop, con spiccate finalità sociali di tutela della salute e della legalità. Con un bilancio economico potenziale assai promettente.

Hanno realizzato questo lavoro: Emily Gualtieri e Chiara Leone di Coop Adriatica, Giorgio Tulli di Coop Lombardia, Giorgia Bulgarelli di Coop Nordest, Francesco Acuti di Unicoop Firenze, Simone Serini di Unicoop Tirreno, Matteo Signorini di Coop Liguria Iper, Devis Marchisio di Novacoop.

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Coop contest 2014 progetti: L’arte di Coop (8/10)


arte (3) Pubblichiamo i materiali relativi a questo progetto: studio di fattibilità, video della presentazione alla giuria e video di presentazione del concept.

Accoglienza, relazione, Tradizione, Esperienza…in una parola, l’ARTE di Coop!
Con questo acronimo, il gruppo che ha lavorato al progetto, ha messo insieme tutti gli ingredienti che caratterizzano la loro proposta aprendo a un immaginario in cui l’esperienza d’acquisto ritrova il calore dello scambio tra le persone, la genuinità del buon cibo e la passione del mestiere.

Tradizione e modernità si incontrano in un’area di vendita pensata per mettere in evidenza la qualità e la provenienza dei prodotti  e offrire al visitatore uno spazio non solo d’acquisto ma anche di piacevole sosta e ristoro. Le dimensioni, 600 mq, sono tali da rendere lo spazio accogliente e familiare, in modo da garantire ovunque quell’idea di convivio che è nelle fondamenta del progetto e che si ritrova non solo all’interno dell’area di vendita ma, con l’offerta dei servizi, si snoda lungo le vie del quartiere in cui il punto vendita è ubicato.

Se siete tra i fortunati che vivono in quella zona e vi capita di organizzare una cena per amici senza troppo preavviso potete usufruire del servizio “Dammi un budget e ti faccio la spesa”: indicato il budget a disposizione, il numero dei convitati e eventuali indicazioni non trascurabili, ecco che la vostra spesa con tanto di suggerimenti per la preparazione sarà pronta per il ritiro in punto vendita o, più comodamente, vi verrà recapitata a casa all’orario da voi indicato. Non vi resta che mettervi ai fornelli!

Non siete tipi da cucina? Volete comunque organizzare una cena prelibata a casa vostra? All’ARTE di Coop potete chiedere lo Chef a domicilio, uno chef promettente, all’ultimo anno della scuola alberghiera, arriverà a casa vostra pronto per trasformare la spesa in una cena da buongustai…è ora di tirare fuori il servizio da tavola buono!

E ancora per le grandi occasioni è possibile usufruire del catering a domicilio e dei vari menù che l’ARTE di Coop propone per organizzare feste casalinghe, aperitivi tra colleghi e amici, ricorrenze familiari e incontri di lavoro.

Insomma si fa presto a dire punto vendita ma l’ARTE di Coop merita di essere raccontata con le parole uniche di chi ha lavorato a questo progetto: Stefania Filippi di Unicoop Tirreno, Leonardo Rogai di CNNA, Silvia Petroni di Unicoop Firenze, Gianmaria Bondesan di Coop Lombardia, Nicoletta Wegher di SAIT, Manuel Preti di SAIT, Matteo Cipollini di Unicoop Firenze, Silvia Agostini di Unicoop Tirreno

l’ARTE di Coop è quella di saper fare bene il proprio mestiere; è l’Arte di accogliere ogni cliente come fosse un ospite importante; è l’Arte di offrire prodotti buoni, sani e al prezzo più giusto; è l’Arte delle persone che fanno questo mestiere da tanto tempo e che sanno farlo al meglio.

Tradizione non è nostalgia, ma l’Arte di essere Coop da oltre 150 anni e di esserlo sempre stati con l’onestà ed il rispetto dei valori lasciati in eredità da chi questa Coop l’ha fondata.

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Coop Contest 2014 progetti: Street Coop (7/10)


Immagine1Pubblichiamo i materiali relativi a questo progetto: studio di fattibilità, video della presentazione alla giuria e video di presentazione del concept. Quante volte ci capita di fermarci mentre siamo fuori casa e cedere al richiamo di un kebab succulento o allo sfrigolare delle cipolle proveniente dalla piastra di qualche venditore ambulante, pronto a offrirci un panino grondante salse e altri ricchi condimenti? Talvolta la decisione si fa ardua e mentre i trigliceridi dibattono con la vocina salutista e anche un po’ igienista che c’è in noi, scardinando ad una ad una tutte le ragioni per cui una semplice insalata sarebbe meglio, ci ritroviamo lì al bancone a chiedere un kebab non troppo piccante o a tendere le braccia per afferrare il “paninozzo” che ci arriva dall’uomo del baracchino. Ma riavvolgiamo il nastro e facciamo partire un’altra storia. Siamo sempre per strada, con il solito languorino ma stavolta ci imbattiamo in uno stand, un chiosco di legno, con il logo Coop in testa e un’offerta alimentare davvero accattivante, street food italiano: pizzoccheri, piadina, arrosticini, arancini e così via, si parte per un viaggio gastronomico che tocca tutte le nostre ragioni, buono, veloce, pratico e garantito da Coop. Forse se scegliamo le olive ascolane il dibattito tra trigliceridi e vocina salutista potrebbe ripresentarsi ma l’offerta, caratterizzata dai prodotti della linea Fior fiore e Vivi verde è talmente ampia da soddisfare il palato senza rinunciare alla salute. Questo è Street Coop, progetto pensato per soddisfare un numero sempre crescente di consumatori in movimento, studenti, lavoratori o turisti e capace di coniugare una tendenza moderna con un sapore antico, quello del buon cibo italiano…a marchio Coop ovviamente! Hanno realizzato “Street Coop”: Alessia Liguori di Coop Adriatica, Riccardo Solfanelli di Coop Italia, Roberta Ardondi di Centrale Adriatica, Francesca Pisi di Centrale Adriatica, Giuliano Cerquitelli di Coop Italia, Vittorio Morisco di Coop Adriatica, Svitlana Bilyava di Coop Estense, Vittoria Casanova di Inres, Elena Uberti d Coop Lombardia, Antonello Guidoni di Unicoop Tirreno.

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Coop Contest 2014 Progetti: Coopanzè (6/10)


Immagine1Pubblichiamo i materiali relativi a questo progetto: studio di fattibilità, video della presentazione alla giuria e video di presentazione del concept.

Lo sapevate che… lo scimpanzè è un primate cooperativo, capace di organizzarsi con gli altri membri del gruppo per raggiungere obiettivi comuni, definendo i ruoli e coordinando le azioni da compiere, addirittura intervenendo per aiutare un compagno in difficoltà a portare a termine l’impresa comune.
Se considerate poi che la varietà dei suoi muscoli facciali gli consente di mostrare un’innumerevole quantità di espressioni e comunicare così i diversi stati d’animo, non troverete poi tanto bizzarro che possa diventare una simpatica mascotte di Coop!
Anzi, vestito di tutto punto, da controllore della qualità, potrebbe essere un personaggio, sicuramente fuori dall’ordinario ma capace di comunicare in modo semplice e immediato l’impegno e le attività di verifica e controllo che Coop realizza sui propri prodotti e sul lavoro dei fornitori.
Nasce così Coopanzè, il paladino della qualità, progetto di comunicazione che ha come guest star proprio uno scimpanzè che, attraverso le sue vicende, raccontate a fumetti o con brevi cartoon, porterà grandi e piccini a scoprire in modo semplice ma non banale cosa avviene nei controlli di filiera dei prodotti ma anche a riscoprire l’origine di ciò che consumiamo ogni giorno, la bellezza della natura che si esprime con i frutti della terra e le risorse vitali che ci mette a disposizione.
Se siete pronti per intraprendere la missione qualità lasciatevi guidare da Coopanzè: conoscere cose nuove in modo divertente è un piacere che non ha età!

Hanno realizzato “Coopanzè”: Valentina Morelli di Centrale Adriatica, Massimo Battini di Coop consumatori Nordest, Andrea Tagani di Unicoop Firenze, Elisa Racchetti di Centrale Adriatica, Alessandro Meneguzzi di Coop consumatori Nordest, Gianni Bichisecchi di Unicoop Tirreno.

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Contest 2014 Progetti: LabCoop (5/10)


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Pubblichiamo i materiali relativi a questo progetto: studio di fattibilità, video della presentazione alla giuria e video di presentazione del concept.

Era il 1992 quando il sociologo francese Marc Augè coniò il concetto di  Nonluogo: spazi costruiti per un fine ben specifico (solitamente di trasporto, transito, commercio, tempo libero e svago)  in cui  sono di nuovo tipo antropologico i rapporti che vengono a  crearsi fra gli individui e quegli stessi spazi. Rapporti che  hanno la prerogativa di non essere  ne identitari, ne relazionali, ne storici: emblematici di una epoca precaria, in tutto e per tutto.

E’ il 2014 quando LabCoop da una risposta definitiva a quella pungolante critica che ha riguardato anche i nostri centri commerciali, anzi i nostri a maggior ragione vista la natura relazionale delle nostre imprese cooperative.

Cosa è Lab Coop? È la piazza di Coop in cui far incontrare tra loro l’attività di vendita, la competenza e passione dei lavoratori con quella dei soci, le tradizioni del territorio  con i moderni saperi: il tutto per rinnovare insieme la Coop.

LabCoop reinterpreta 350 mq di area vendita di un Ipercoop in un innovativo format commerciale che propone e promuove prevalentemente prodotti a marchio Coop attraverso “l’intrattenimento” del socio e del consumatore.

Al centro di LabCoop si trova il “Laboratorio di Cooperazione” che è lo spazio in cui si svolgono le attività, i corsi e gli eventi. Attorno a questa area centrale si colloca il “Laboratorio di Qualità” con le esposizioni delle eccellenze a marchio Coop organizzate in sezioni per tipologia di prodotto (FiorFiore, Solidal, ViviVerde, BeneSi) e le specialità del territorio. Infine troviamo il “Laboratorio di Gusto”, un angolo ristoro con un’ambientazione da “caffè letterario” dove assaporare il meglio di Coop.

Hanno pensato e progettato LabCoop:  Lorenzo Nardi, Coop Estense; Daniela Cattani, Coop Estense; Marco Ferrua, Coop Liguria Iper; Fabio Greco, Coop Liguria Iper; Federica Brega, Coop Adriatica; Diego Mezzadri, Coop Adriatica; Emanuela Spadafora, Coop Adriatica.

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Contest 2014 progetti: Confido (4/10)


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Ancora nessun manuale di Demografia ha abbattuto il tabù ma non dovremmo essere molto lontani oramai: le famiglie italiane decrescono per numero medio dei componenti  umani, neonati umani sono sempre meno, ma nelle case altri componenti assumono un ruolo non più contingente.

Per la precisione sono il 53% le famiglie che nel nostro paese possiedono un animale da compagnia.

E se riuscissimo a fare un censimento tra i soci Coop la cifra non sarebbe inferiore, anzi .

Come risponde la Coop a questa presenza  diffusa capillarmente?  Bene, le quote di mercato della categoria Pet crescono nei nostri punti vendita, ma potrebbero fare decisamente meglio.  Come?  La risposta ci viene dal  progetto Confido. Il nome è già un manifesto:  identificare la presenza degli animali in Coop conquistando la fiducia dei proprietari di animali da compagnia.

Nuove linee di prodotti a marchio e servizi integrati caratterizzeranno una nuova area da ricavare all’interno delle strutture di vendita più grandi, che hanno oggi l’esigenza di ridisegnare la propria offerta coerentemente ai bisogni reali.

Si amplierà l’assortimento dei prodotti a marchio Coop per animali, rivolgendosi anche ad altre specie (roditori, uccelli, pesci e rettili) e si creerà una nuova linea, che prenderà il nome di ConFido, e che comprenderà tre tipologie di alimenti per cane e gatto: premium, funzionale e biologica. A questi si affiancheranno, sempre con il marchio ConFido, una linea di antiparassitari e una di oggettistica.

Adiacenti ai punti vendita verranno allestite strutture che comprenderanno un ambulatorio veterinario, un’area di toelettatura e un’area di sosta dove lasciare il proprio animale nel momento in cui ci si reca in punto vendita per fare la spesa.

Hanno pensato e progettato Confido: Marco Postiglione,Coop Estense; Caterina Saccogna, Coop Estense; Daiana Freschi, Coop Liguria Iper;  Davide Ferraro, Novacoop; Ulrico Fontana, Consorzio Nordovest; Alessio Menzella, Coop Lombardia; Sara Pedretti, Coop Lombardia; Francesco Pellecchia, Unicoop Firenze.

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Coop Contest 2014: Crescincoop (3/10)


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“Cosa chiede di meglio un bambino di tre anni che svegliarsi alle cinque del mattino per essere accompagnato da papà o mamma alla scuola materna Crescincoop?”… E’ stata forse la battuta più citata al Contest! L’auto-ironia non è certo mancata in questo gruppo di lavoro in prevalenza al femminile, che ha affrontato uno dei temi sociali più sentiti nel nostro Paese. Come si conciliano i tempi di lavoro e di vita delle giovani madri e dei giovani padri, che lavorano nei punti vendita Coop ormai attivi (al pubblico o per le fasi di rifornimento) quasi h24? Un tema difficilissimo, affrontato dal gruppo con grande attenzione e impegno. Del resto le aspettative degli stessi partecipanti erano elevate: il progetto sviluppa il concept inizialmente più votato.

Per Coop non si tratta di entrare in un nuovo mercato o di mettersi in concorrenza coi servizi pubblici e privati esistenti nei vari territori. Si tratta di prestare la dovuta attenzione e dare cittadinanza a un bisogno diffuso, in consonanza con il proprio modo di interpretare i legami sociali, anche in un’ottica intergenerazionale. Trovare la quadra a questo progetto non è stato banale, ma il gruppo ha dimostrato che la fattibilità sta in piedi… che si-può-fare!!! Altra parola d’ordine del Contest.  E se già Adriano Olivetti aveva aperto ad Ivrea i primi asili aziendali quasi 100 anni fa, questo non è un progetto da chiudere in un cassetto.

Hanno realizzato Crescincoop: Lisa Cocchini, Unicoop Firenze;  Andrea Anfossi, Coop Liguria; Giorgia Gilardi, Coop Liguria; Jessica Zaccarelli, Coop Estense; Tiziana Capannelli, Coop Liguria; Daniela Piantadosi, Unicoop Firenze; Valentina Ranieri, Unicoop Tirreno; Sabrina Merolla, Coop Lombardia; Monia Nannini, Unicoop Firenze.

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Coop Contest 2014: Etnicoop (2/10)


Immagine1Pubblichiamo i materiali relativi a questo progetto: studio di fattibilità, video della presentazione alla giuria e video di presentazione del concept.

Cosa c’è di più tipico per la cucina italiana del pomodoro?  Pensiamo al sugo della pasta, la pizza, la Caprese ecc… eppure, come ci ha fatto notare il gruppo che ha prodotto Etnicoop, solo grazie ad un emigrante, magari di lusso, come Cortes il rosso frutto del  Lycopersicon esculentum è entrato a far parte delle abitudini europee (in realtà poi ci ha messo ancora due secoli a farsi accettare, ma questo è giusto un esempio  del pomo d’amore non a prima vista) .

Il gusto non ha confini recita il pay-off della proposta di Etnicoop.

Ecco che subito diventa comprensibile come questa non sia una proposta riconducibile al (solo) aspetto economico, per altro più che interessante visto il potenziale di mercato che evidenzia, ma assume in sé l’essenza stessa di una impresa come Coop: fare del sociale la base su cui innestare virtuosamente l’offerta commerciale.

Lo spazio pensato ad hoc  per iper al passo dei tempi con innovative soluzioni strutturali, le materie prime come fondamento dell’offerta, il mediatore gastronomico (nuova professionalità da far emergere), il logo d’impatto nella sua sobria eleganza, sono tutti tasselli di un format che si propone di dare risposta ad una duplice esigenza: l’aumento deciso della domanda di cibo etnico e la necessitàvolontà di favorire il dialogo e la reciproca conoscenza fra italiani e “nuovi italiani”.

Perché non dimentichiamo che “le imprese cooperative costruiscono un mondo migliore”

Hanno pensato e prodotto ETNICOOP: Luca Pastorino,Coop Liguria Iper; Alseny Cisse, Coop Estense; Luisa Canovese, Coop Adriatica; Francesca Scire’ Calabrisotto, Coop Adriatica; Nicoletta Freschi, Unicoop Firenze; Davide Avolio, Coop Liguria Iper; Elisa Scali, Unicoop Firenze; Florian Ndoka, Unicoop Firenze.

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Contest 2014 progetti: Coop World (1/10)


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Pubblichiamo i materiali relativi a questo progetto: studio di fattibilità, video della presentazione alla giuria e video di presentazione del concept.

Avete transitato di recente dall’aeroporto di Francoforte o di Monaco? Avete visto i nuovi store monomarca FiorFiore? Si trovano sia nell’area degli arrivi che in quella degli imbarchi e gli acquisti li spediscono anche a casa. Nell’articolo apparso la scorsa settimana su Gdoweek c’è una bella foto in cui il piccolo corner di Francoforte pullula di uomini e donne in viaggio d’affari che scrutano le etichette della pasta di gragnano e dei taralli pugliesi, mescolati a ragazzi con lo zaino oversize e signore in chador. I dati di fatturato dimostrano che la piccola folla non era di soli curiosi… Se questa storia vi piaciuta siete i benvenuti nel meraviglioso mondo di Coop World, il progetto del Contest che ha vinto il premio della giuria “popolare”, in quanto il più votato dagli altri gruppi.

A dirla tutta, loro puntavano a vincere il Contest forse più di chiunque altro. E questa storia l’hanno raccontata con tale cura, dovizia di dettagli e passione che chi li ha ascoltati presentare il progetto è pronto a giurare che la pubblicità l’ha già vista da qualche parte. E che la vetrina internazionale di Coop è già una realtà.

Hanno realizzato “Coop World”: Veronica Alessandroni, Simone Michelini e Luigi Aldovardi di Coop Estense; Marco Samarati e Andrea Baiocco di Coop Lombardia; Alessandro Peretto di Novacoop; Paola Mughini di CNNA; Olga Romanò di Consorzio Nordovest; Gaetano Giuliano di Unicoop Tirreno.

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