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Understanding the older consumer market: gli anziani e il mercato o il mercato degli anziani/2


Pubblicato da Sergio Bertona, Novacoop

3,5 quali aspirazioni della popolazione più anziana non sono attualmente realizzate?

Uno dei temi relativi all’accesso dei mercati riguarda le barriere che si frappongono tra la popolazione più anziana e la difficoltà di usufruire dei beni e dei servizi dei quali ha desiderio o ha necessità.
E’ utile pertanto comprendere quali siano i motivi per i quali la parte di popolazione più anziana non usufruisce delle opportunità che offre il mercato e, quindi, è utile indagare i motivi che determinano tali mancati acquisti.
Purtroppo, i dati in questa particolare area sono limitati.
Esiste un significativo calo nella partecipazione sociale fra i più anziani, particolarmente tra quelle fasce con età più avanzata.
La ricerca è stata orientata all’ottenimento di informazioni sulla frequenza di partecipazione alle diverse attività, al gradimento che ha procurato tale partecipazione e alla soddisfazione derivante dalla diversa frequenza alle iniziative stesse. Particolare interesse hanno avuto i dati sulla percentuale di risposte ottenute, sulla partecipazione alle diverse attività con una frequenza inferiore a una volta al mese ed è insoddisfatto di questa situazione.
È risultato che i più anziani avrebbero voluto partecipare maggiormente a queste attività. Complessivamente, quattro su dieci intervistati hanno dichiarato di essere scontenti per il fatto di non essere riusciti di seguire almeno una delle tre principali attività in modo regolare, e una proporzione analoga risulta anche tra coloro che lamentano la saltuarietà della loro partecipazione a eventi teatrali, concerti ed opera. L’analisi dei dati rivela che l’insoddisfazione per la saltuarietà della partecipazione alle diverse attività convive con altri fattori che generano inquietudine. I risultati sono sorprendente vari. In particolare emergono come predominanti le preoccupazioni di carattere economico ma, in generale, al rammarico per la scarsa presenza nella vita sociale.
Le analisi tuttavia sembrano non spiegare in modo convincente la variazione dei livelli di soddisfazione. Per esempio quando esamina il desiderio di andare al cinema, che il modello registra appena al disopra 7 per cento dei motivi d’insoddisfazione, si intuisce che una gamma di altri fattori influenzano il dato. È inoltre importante notare come l’età da sola non sia l’unica causa d’insoddisfazione. Ma ciò non avviene per via della scarsa frequenza alle diverse attività, ma per ragioni complesse che sono esposte di seguito. Accedi per continuare a leggere il post

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Un modello previsionale del fabbisogno di servizi assistenziali alla persona


Pubblicato da Michele Riccamboni, Sait

Elaborazione di un modello previsionale del fabbisogno di servizi assistenziali alla persona nel mercato del lavoro italiano con particolare riferimento al contributo della popolazione straniera.

La ricerca è stata condotta da Fondazione Censis ed Ismu per conto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali nel corso del 2012. L’indagine ha coinvolto complessivamente 1.500 collaboratori domestici e 1.500 famiglie così ripartite: 600 al Centro-Nord e 900 al Sud.

La ricerca ha messo in luce, anche se si tratta di stime che si presentato comunque incerte, una significativa potenzialità del mercato di assistenza/cura a domicilio, collaborazione domestica e di baby sitting.

Imm. 1Imm. 2

In numeri nel 2001 i collaboratori che prestavano la loro attività presso le famiglie erano circa un milione. Nel 2012 circa 1 milione e 655 mila e si prevede che nel 2030 possa raggiungere i 2 milioni e  151 mila unità.

I fattori chiave che stanno alla base di questo fenomeno possono essere così riassunti:

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La popolazione straniera residente in Italia – bilancio demografico


Pubblicato da Cristina Mayer, Unicoop Firenze

L’ultimo censimento della popolazione italiana del 2011 è stato anche occasione di ricalcolo della popolazione straniera residente. Di fatto, localmente, sono emersi dei disallineamenti più o meno importanti tra la fonte censuaria e quella anagrafica ed i comuni hanno avviato operazioni di revisione delle anagrafi per verificare le singole posizioni. Quindi si poteva verificare sia la situazione in cui gli stranieri erano residenti in anagrafe ma sfuggiti al censimento o, viceversa, stranieri censiti come residenti senza i requisiti necessari. Non sempre si tratta di errori o inadempienze da parte del comune o dl cittadino, spesso il problema nasce dallo sfasamento temporale tra il verificarsi dell’evento ed il perfezionamento della pratica in anagrafe. Fatto sta che nel 2011 le unità conteggiate in più (83899) sono di gran lunga superiori a quelle conteggiate in meno (11735) con un saldo complessivo di +72000 residenti stranieri. Ma i conteggi non termineranno prima della fine 2013 e possono ancora creare sorprese e/o ribaltoni; nel 2012 infatti sono stati cancellati per irreperibilità censuaria oltre 46000 cittadini stranieri. Questo non arresta la crescita progressiva degli stranieri residenti che al 1° gennaio 2013 hanno raggiunto il 7,4% del totale residenti (con una crescita del +8,2% sull’anno precedente).

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Promuovere l’invecchiamento attivo


Pubblicato da Elena Ghini, Unicoop Tirreno

Dopo l’incontro del 26 Febbraio, superata una fase iniziale di “smarrimento ”, mi è sembrata chiara sin da subito l’importanza strategica dei temi trattati dal gruppo Demo-Grafico.
Preziosissima la collaborazione con il prof. De Santis che, oltre a sintetizzarci le prime evidenze ufficiali dell’ultimo censimento ISTAT fine 2011, potrà sicuramente supportarci nell’impostare le indagini che scaturiranno dai nostri prossimi incontri.

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La differenza di genere c’è e si vede: chi fa la spesa?


Pubblicato da Elisa Ricci Maccarini, Coop Adriatica

Prendendo spunto dai post precedenti ho cercato di dare un quadro sulle differenze di genere tra i soci attivi di Coop Adriatica e la popolazione delle provincie in cui opera la Cooperativa[1]. Inoltre ho cercato di mettere in luce se le differenze trovate persistono anche sulle vendite.

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