Tags | organizzazioni

Il giorno della memoria. 70 anni fa, 70 anni oggi.


giorno_della_memoria

Quando si arriva intorno al 27 gennaio, intorno al “Giorno della Memoria”, intorno al giorno in cui 70 anni fa furono aperti i cancelli del Campo di Auschwitz, mi trovo spesso scisso tra sentimenti contrastanti. Da una parte il piacere, tranquillizzante, di assistere al fiorire di molte iniziative: dai viaggi agli spettacoli, dalle commemorazioni alle pubblicazioni, dai convegni alla produzione cinematografica, che testimoniano interesse e attenzione da parte di molti, giovani e meno giovani. Non si tratta, infatti, soltanto di un’occasione di business sfruttata con qualche cinismo da una industria capace di manipolare le nostre coscienze, ma anche di un interesse reale. Dietro a tutte queste iniziative è facile immaginare i molti che lavorano, ricercano, studiano e mantengono viva la memoria dedicandole tempo ed energie (un pensiero particolare in questo senso andrebbe rivolto agli insegnanti, molti dei quali appassionati e generosi. Di loro si parla quasi solo per svalutarli in quanto “statali” e “fannulloni”). Una cosa confortante. Un I care, alla Don Milani, che fa sentire in buona compagnia. Leggi il seguito

Pubblicato in Blog - Commenti (0)

Tra le meraviglie di New York: Park Slope Food Coop


IMG_7709A New York non mancano certo le cose da vedere o da fare, soprattutto se è la prima volta che ci vai ma tra i tanti spettacolari, grandiosi e celeberrimi luoghi di interesse della città ce n’è uno, difficile da trovare sulle guide turistiche che merita la nostra attenzione: Park Slope Food Coop http://www.foodcoop.com/

Nel cuore di Brooklyn, a Park Slope, si trova una cooperativa la cui mission recita: Good Food at low prices for working memebers through cooperation since 1973…vi ricorda qualcosa?

Idealmente sì, in realtà, Park Slope è qualcosa di un po’ diverso dalla nostra Coop. È senz’altro più giovane, nasce nel 1973 in una Brooklyn molto diversa dall’attuale. Allora gli abitanti della zona, numerose famiglie di origine italiana, irlandese, africana per citare le comunità più grandi, dovevano letteralmente uscire dal quartiere per fare la spesa, persino dei beni di prima necessità. Qualcosa di completamente diverso dall’elegante quartiere residenziale che appare oggi. E così, un movimento popolare di hippyes di sinistra ebbe l’idea di provare ad aprire un negozio di alimentari, invitando le persone a partecipare non solo per la parte di acquisto della merce ma anche per la vendita, mettendo a disposizione parte del loro tempo per lavorare in negozio. Si trattava di una scommessa e all’apertura lo stupore superò di gran lunga le aspettative del piccolo gruppo che si era lanciato in questa avventura. La risposta degli abitanti fu positiva non solo per ciò che riguarda l’attività commerciale che iniziava ad avere un flusso costante ma anche perché le persone che si erano unite al progetto, i soci, condividevano un’idea di mondo per la quale facevano sentire la propria voce: le proteste contro la guerra del Vietnam e non solo, ciò che accadeva nella società, dal piccolo evento di quartiere ai grandi accadimenti socio politici era tema di confronto e motivo di attivazione per questi cooperatori. Leggi il seguito

Pubblicato in Blog - Commenti (0)

Panopticon


Pubblicato da Enrico Parsi

Da tempo stiamo riflettendo su come gli spazi, le procedure, i sistemi premianti, in altri termini e in generale i disegni organizzativi, non si limitino a contenere i comportamenti umani, ma li producano e insieme ad essi producano culture e visioni del mondo che poi si cristallizzano con qualche problema di adeguatezza al mutare dei tempi e delle situazioni. Da tempo cerchiamo di riflettere, consapevoli della delicatezza dell’argomento, sul fatto che alcune costanti di qualsiasi organizzazione, come la gerarchia, certi sistemi di valutazione, determinati spazi fisici, spesso simili che si tratti di una scuola elementare, di una fabbrica, di un reparto dell’esercito o di una associazione di volontariato, possono costituire più di una delle ragioni della crisi antropologica in cui siamo immersi: ragioni che ci interrogano sul rapporto tra autorità, autorevolezza e  autoritarismo e sul disagio diffuso in luoghi che potrebbero e dovrebbero essere invece luoghi della fiducia, della socialità, dell’origine e dello sviluppo dei talenti.

Due libri aiutano a comprendere da dove provenga, al contrario, una idea letteralmente ingabbiata dei rapporti tra le persone. E di come l’utilitarismo e l’idea di profitto, generalizzati sino a diventare patologie sociali e politiche, abbiano pervaso anche mondi che sulla carta si candidavano ad essere sostanzialmente diversi e lontani da forme di autoritarismo che hanno avuto successo forse proprio grazie alla loro banalità: pensieri maneggevoli e a basso costo intellettuale, come certe categorie di governanti (i dirigenti del fare) prediligono. E non è un caso che tutti e due i testi muovano da un interesse per i temi del controllo e della punizione nei loro luoghi istituzionali: le prigioni.

Accedi per continuare a leggere il post

Pubblicato in Blog Libri Recensioni - Commenti disabilitati su Panopticon

Laboratorio per dirigenti alla Sicurezza: alcune considerazioni


Pubblicato da Daniela Regnicoli

Qualche giorno fa sono terminati  i quattro laboratori per la formazione dei dirigenti della sicurezza promossi e organizzati – insieme – dalla Commissione Nazionale Salute e Sicurezza  (coordinata da Gianna Peruzzi) e da Scuola COOP (Daniela Regnicoli e Camilla Boldrini).

Oltre 80 dirigenti (provenienti da Coop Centro Italia, Coop Estense, Coop Nord Est, Unicoop Firenze, Unicoop Tirreno e CCNA) hanno partecipato a questa iniziativa, articolata in due giornate. Il gradimento e gli apprezzamenti positivi dei partecipanti sono stati costanti e convinti e questo ci spinge ad alcune considerazioni di merito e di metodo, sicure di offrire così spunti interessanti e utili.

Tema centrale del laboratorio è l’esercizio del ruolo di dirigenti o di datori di lavoro per il raggiungimento degli obiettivi della politica aziendale della sicurezza.

Accedi per continuare a leggere il post

Pubblicato in Blog - Commenti disabilitati su Laboratorio per dirigenti alla Sicurezza: alcune considerazioni

Sul merito…


I linguaggi e gli schemi con cui funzionano le organizzazioni sono un po’ come il nostro cervello ed il nostro pensiero. Possiamo essere consapevoli di cosa pensiamo (non sempre), ma in generale ci sfugge come si forma il pensiero stesso. Possiamo vedere qualcosa con gli occhi, ma del modo con cui produciamo una visione siamo per lo più ignari. Insomma, la nostra struttura fisica determina ciò che possiamo o meno percepire. E la stessa cosa accade nelle organizzazioni, qualsiasi esse siano. Che si tratti di un’ impresa, di una banca, di un’associazione di volontariato, la loro struttura, cioè l’insieme di linguaggi, procedure, regole, informalità che sono il tessuto su cui si fonda la trama dei comportamenti possibili, è nascosta. Così non siamo più consapevoli che anche le nostre possibilità di percezione ed azione organizzative, sono vincolate. Viviamo un mondo “oggettivo” senza renderci più conto che siamo nell’ impossibilità di vedere qualcosa di diverso da ciò che la  struttura a cui abbiamo dato vita permette di vedere. Le parole, il linguaggio che usiamo, si fanno gergo e finiscono per delimitare, non il mondo come siamo portati a credere, ma un mondo tra i tanti possibili. Un esempio ci viene dalla lettura di un altro bell’articolo di Luigino Bruni, questa volta sul tema del merito. Accedi per continuare a leggere il post

Pubblicato in Blog - Commenti (2)

Le organizzazioni nel paradigma della complessità


L’eco positiva del seminario realizzato a Scuola nel 2012 “Le organizzazioni
del futuro: come cambiano i risultati se le persone cooperano”
ci incoraggia a proporre nel 2013 un gruppo di studio, che ruoti
attorno alla ricerca e alle pubblicazioni del Prof. Alberto Felice De
Toni.
De Toni, protagonista assieme a Paolo Bruttini del seminario, è uno
degli studiosi di riferimento in Italia della Teoria della Complessità e si
occupa in particolare, grazie al proprio background di ingegnere
gestionale, delle possibili applicazioni aziendali. L’approccio è quello
della ricerca sul campo e della verifica delle ipotesi in ambienti
concreti, come i nostri.
Il gruppo di studio avrà una durata inferiore all’anno e si sostanzierà
in giornate di lavoro a cadenza mensile. Una volta costituito, il gruppo
si doterà di un piano di lavoro condiviso, volto ad approfondire
aspetti teorici e se possibile a produrre esperienze ed elaborati a partire
dalla realtà organizzativa delle Cooperative.
Il percorso verrà orientato dai partecipanti, disegnato in collaborazione
con il Prof. De Toni e potrà avvalersi anche dei contributi di altri
studiosi delle organizzazioni e dei sistemi complessi.
I temi che affronteremo sono di assoluto rilievo per il futuro delle
nostre imprese e contemporaneamente molto concreti e attuali: dal
peso che potrebbero assumere forme di lavoro auto organizzato già
all’interno delle nostre organizzazioni gerarchiche, al mutamento dei
modelli di leadership rispetto ai cambiamenti in atto nelle relazioni
sociali, dai sistemi di cooperazione attraverso le reti, alla creazione e
governo della conoscenza, passando per i principi di coinvolgimento
e motivazione delle persone.

Pubblicato in Corsi Gruppi di studio - Commenti (0)

Tutti per Uno… Uno per Tutti. Conformismo, autorità e altre storie.


Tutti per uno e uno per tutti.

Abbiamo intitolato così i nostri due prossimi seminari. Un’occasione per ampliare l’orizzonte delle conoscenze psicologiche e sociali riguardanti il comportamento umano e le organizzazioni.

Sarà l’occasione per affrontare argomenti che permettono di comprendere meglio fenomeni non banali, per certi versi anche scomodi, che mettono in discussione le nostre certezze consolidate sul comportamento delle persone. E quindi su noi stessi.

Accedi per continuare a leggere il post

Pubblicato in Editoriali - Commenti disabilitati su Tutti per Uno… Uno per Tutti. Conformismo, autorità e altre storie.

Cirisiamo!!


Ciao amici vicini e lontani,

passate più o meno per tutti le forche caudine delle ferie, siamo finalmente e gioiosamente tutti al nostro posto di lavoro e siccome le belle notizie sono come le ciliegie, fra poco ci rivediamo anche (scoprire in queste tre righe le affermazioni vere). Accedi per continuare a leggere il post

Pubblicato in Blog - Commenti disabilitati su Cirisiamo!!

“Le organizzazioni del futuro”/1


Pubblicato da Alessandra Gasperini, Scuola Coop

“L’innovazione è una disobbedienza andata a buon fine”, A.F. De Toni al Festival di Scuola Coop

Alberto De Toni è stato nostro ospite al Festival del Decennale di Scuola Coop il 22 giugno dello scorso anno e, prima di allora, ha partecipato in aprile alla tavola rotonda del Ritorno del Master Domino, altra iniziativa importante organizzata in occasione dei 10 anni di Scuola, cui hanno preso parte tutti i colleghi che dal 2001 al 2010 hanno frequentato questo Master.

Accedi per continuare a leggere il post

Pubblicato in Blog - Commenti (0)

Negoziare nelle organizzazioni: peace keeping


Chi è un peacekeeper? Cos’ha in comune con un manager?
In apparenza svolgono due ruoli e appartengono a dimensioni molto
lontane. A ben vedere li accomuna il bisogno di negoziare con molti
interlocutori. In azienda il manager persegue obiettivi coordinando
persone e intere funzioni, instaurando relazioni con i fornitori, cercando
la collaborazione con altre funzioni; la convivenza pacifica dei
popoli, spesso spaccati in fazioni, rappresenta invece il buon esito del
lavoro di una missione/attività di peacekeeping.
Il nostro Peace Keeping è un Action Game sul tema della negoziazione:
si simula il contesto di guerra in una nazione realmente esistente
ed i partecipanti interpretano il ruolo del peace keeper. Attraverso
questa metodologia riusciamo ad allargare lo scenario di apprendimento
a contesti che non sono esclusivamente aziendali, creando un
forte senso di coinvolgimento e partecipazione.
Tra gli obiettivi manageriali che si perseguono:
• evitare i tipici errori di percezione e di valutazione durante le negoziazioni
• separare e distinguere i “problemi” dalle “persone”
• costruire “contratti sociali” oltre che economici
Destinatari
Tutte le funzioni aziendali
Durata
2 giorni
Docenza
Forma del Tempo

Pubblicato in Corsi Lavorare in...... Organizzare - Commenti (0)

Pagina 1 di 212