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Gli artigiani al lavoro


mani3Che c’azzeccano gli artigiani con i responsabili dei nostri punti vendita?

La famosa locuzione riportata in auge da Di Pietro (a proposito ve lo ricordate? Sembra preistoria) calza a pennello per provare a spiegare il senso di un nuovo percorso che ha preso il via a Scuola Coop lo scorso 8 Febbraio.

Chi sono gli artigiani?

A parte quelli che fanno i sofà che non riusciamo a comperare a prezzo pieno neanche minacciandoli, sono coloro che esercitano una professione coniugando le abilità pratiche con le conoscenze teoriche e traducendo il tutto  in un’attività di produzione più o meno originale: “colui che ha la capacità di fare con precisione e sicurezza,  che ha abilità  pratica combinata  con conoscenza teorica”. Leggi il seguito

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La collina delle meraviglie, diversi ma non troppo…


~…segue ~

A cura di Nicola Galopin, Coop Nordest

Sono appena rientrato dai due giorni di corso ‘Valorizzare i collaboratori’.
L’attività si è tenuta presso la sede ANFFAS di Firenze ed era articolata su due giornate, la prima delle quali prevedeva una breve presentazione del corso stesso ed una fase di osservazione di quanto accadeva all’interno della struttura. La seconda giornata riservava invece a noi partecipanti un ruolo attivo; nostro compito era creare un progetto per coinvolgere in qualsivoglia lavoro, gioco,… i ‘ragazzi’ dell’ ANFASS. Ogni progetto veniva presentato da un singolo partecipante oppure da un piccolo gruppo. Una volta trascorsa la mattinata assieme ai ragazzi, chi giocando, chi leggendo qualche libro, chi disegnando e via dicendo; al pomeriggio si tornava in aula per discutere di tutto ciò che si era riusciti a realizzare. Nelle due giornate abbiamo anche avuto modo di ascoltare qualche operatore dell’ ANFFAS a cui abbiamo posto le nostre domande e con i quali ci siamo confrontati su cosa significhi lavorare in gruppo.

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La collina delle meraviglie, riscoprire la spontaneità…


Il 28 e 29 maggio si è tenuto presso l’ANFFAS di Firenze il corso “Valorizzare i collaboratori: la collina delle meraviglie”. Si tratta di un’esperienza particolare nella quale, interagendo con gli operatori dell’ANFFAS e con gli ospiti della struttura, si propone una riflessione sul nostro modo di lavorare in gruppo, su quanto sia possibile fare con colleghi e collaboratori, scoprendo le nostre e le altrui capacità.

L’ANFFAS Onlus è l’Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale, è una grande associazione di genitori, familiari ed amici di persone con disabilità che opera da più di 50 anni su quasi tutto il territorio nazionale.

Di seguito i racconti di due partecipanti.

A cura di Massimo Rivi, Coop Nordest

I due giorni trascorsi insieme ai colleghi che hanno frequentato il corso “La collina delle meraviglie” sono stati per me inaspettatamente intensi e così, come un bambino che non vuole finire il gelato, resto a godermi le tante belle emozioni che ho provato, cercando di riesaminare quante cose siano successe in così poco tempo.

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Come farsi belli in società con i post del Demografico


Pubblicato da Daniela Regnicoli

Il mio primo post di questo rinnovato Demografico prende spunto da una recentissima (e molto istruttiva) esperienza.

Qualche giorno fa trovandomi con la Presidente della società Italiana di Ergonomia, Professoressa Francesca Toso, e le colleghe e i colleghi della Commissione Salute e Sicurezza a parlare, ça va sans dir, di ergonomia ho citato il post di Elena Ghini, “Promuovere l’invecchiamento attivo” e quello di Alessandro Toti, “Popolazione e soci di Unicoop Firenze per classi di età” (scritto nella prima edizione del Demografico è collocato nell’Archivio) per evidenziare come la concreta necessità della progettazione di ambienti di lavoro e di vendita ergonomici sia in collegamento con l’invecchiamento delle nostre specifiche popolazioni di lavoratori e consumatori.

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Presentazioni visuali: una mappa e il racconto di un’esperienza


Pubblicato da Andrea Favati, Coop Italia

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.

Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto, 1913/27.

I nuovi occhi che mi sono stati dati sono occhi pieni di colori e disegni, colmi di spensieratezza e della capacità di esprimere un nuovo punto di vista.
Il corso “Presentazioni visuali” è stato un piccolo viaggio, iniziato dalla stazione dell’ ordinario per terminare alla fermata dello straordinario.

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E’ ripartito il demo-grafico…


Pubblicato da Stefano Ferrata

Il 26 febbraio in pieno panico post elettorale sono ricominciati gli incontri del gruppo di studio del Demo-Grafico (tra parentesi le differenze tra il voto alla camera e quello al senato parlano demograficamente!!)

Gruppo con nuovi ingressi, che salutiamo con piacere (Valter, Giovanni, Elena, Stefania, Andrea) e con le vecchie glorie che vanno avanti.

C’era anche il Prof De Santis dell’Universita di Firenze e con lui siamo partiti ragionando delle prime evidenze ufficiali del censimento tenuto alla fine del 2011.

Trovate le sue considerazioni nel post che ha pubblicato su neodemos.

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L’economia cooperativa è civile?


Conosciamo il Professor Luigino Bruni da tre anni.
Sono stati tre anni densi, al di là della frequenza degli incontri.
Densi perché seguirne il lavoro, le pubblicazioni, gli interventi pubblici
ha rappresentato per noi un piacere intellettuale e uno stimolo
operativo. Le sue idee sull’impresa civile, sul mercato, fatto innanzitutto
di relazioni, sull’idea di competizione che non necessariamente
deve avere la valenza distruttiva che l’egemonia culturale neo-liberista
ci ha indotto a immaginare, sono state per noi fonte di energia. E ci
hanno aiutato a proporre ai nostri colleghi cooperatori incontri e
seminari nei quali abbiamo potuto apprezzare l’ampiezza dello sguardo,
capace di tenere nello stesso panorama i modelli economici e la
fatica della relazione diretta tra le persone.
Non potevamo non sentire il pensiero di Bruni così vicino.
Abbiamo avuto la fortuna di incontrarlo e trovare una disponibilità e
una generosità, del tutto coerenti con le teorie formulate.
Con l’occasione dell’uscita del suo ultimo testo, dedicato per intero
alla cooperazione italiana, alle sue radici storiche, ma soprattutto alle
sfide per il futuro, lanciamo per il 2013 un gruppo di studio con il professore.
Può apparire una proposta un po’ retrò. In realtà ci siamo affezionati
all’idea di uno studio liberato dalle soggezioni cattedratiche, in cui si
senta la fatica che deriva dall’incontro/scontro di idee e convinzioni
sedimentate. Di uno studio che, senza l’assillo immediato della traduzione
operativa, si ponga nelle pieghe delle pratiche e delle nostre
realtà sociali ed economiche.
La scelta dei temi che porremo al centro della riflessione con Bruni
dovrebbe facilitare questa dimensione concreta: l’impresa economica
civile e il mercato, le cooperative, le organizzazioni e le loro relazioni
interne, le motivazioni umane nei confronti del lavoro.

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Direttori Iper


Proponiamo quest’anno nel nostro catalogo dei corsi un’area rivolta
alla figura del Direttore Iper.
Non più quindi un vero e proprio Master per neo direttori, come facevamo
negli anni passati, ma un’offerta modulabile rivolta all’insieme
di questa popolazione.
Lo facciamo convinti che creare le condizioni per l’incontro e il confronto
tra le diverse realtà organizzative rimane uno dei compiti precipui
di Scuola Coop.
Iniziative previste
1) Un Action Game per la figura del Direttore Iper. Fermi restando gli
obiettivi di fondo dell’Action Game che sono quelli di riflettere sul
modo di interpretare il proprio ruolo di capo, si propone un’edizione
che tiene presente in maniera specifica le esigenze trasversali
del ruolo.
Tra i temi che verranno affrontati:
• la necessità di crearsi una rete di relazioni forti: all’interno del
proprio sistema organizzativo di riferimento e ovviamente all’interno
del proprio gruppo di lavoro;
• la capacità multitasking richiesta in una situazione in cui sembra
che i tempi siano sempre più compressi;
• la capacità di sondare in maniera efficace i confini tra l’area prescritta
e quella discrezionale del proprio ruolo;
La durata del percorso è tre moduli di due giornate ciascuno.
2) Un percorso nell’area più prettamente commerciale che dagli scenari
più ampi della realtà del mercato arrivi fino all’interno dell’area
di vendita del proprio Iper, passando dalla reportistica.
Quindi sguardo ampio e prospettico, magari attraverso un retail
tour virtuale, ma con la volontà\necessità di tradurre gli
apprendimenti arrivando fino alle micro scelte operative effettuabili
nel proprio Iper. Per intendersi fino al visual e all’ambientazione
di offerte o comunque di spazi di vendita.
Il percorso si articola in due moduli di due giornate ciascuno
e prevede il coinvolgimento dei docenti
dell’Università di Parma.

3) Infine una proposta di approfondimento sulle tematiche tipiche della
conduzione di gruppi di lavoro (dal capo coach alla gestione dei
conflitti) con un’ottica fortemente centrata sulla rielaborazione della
propria esperienza.
Una proposta anche questa articolata su due moduli di due giornate
ciascuna.
Oltre alle attività sopra descritte siamo intenzionate a organizzare
giornate a tema per rinforzare l’idea di appartenenza ad una community
di professione.

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Ruoli della comunicazione in rete


Nel 2012 la Scuola ha realizzato il seminario “Vendere ai social. Il
marketing e la comunicazione ai tempi dei social media” nel quale
Gianluca Diegoli e Mariangela Ziller, esperti di comunicazione in
rete, hanno proposto un percorso introduttivo alle dinamiche del web
2.0 evidenziando come queste stiano cambiando le relazioni sociali:
dal modo di reperire le informazioni o di impiegare il tempo libero, a
quello di esprimere la propria partecipazione alla vita democratica, a
quello di scegliere cosa consumare. Niente funziona più come 10
anni fa. In questo contesto anche le Cooperative e Coop Italia hanno
incrementato la presenza on line in modo esponenziale, soprattutto
negli ultimi due anni, aprendo siti, account su youtube e sui principali
social network.
Chi sono i colleghi che si occupano della comunicazione con i dipendenti
e con i soci nelle nostre Cooperative? Dal censimento compiuto
in occasione del seminario, abbiamo appreso che si tratta di poche,
pochissime persone per ogni organizzazione, spesso supportate da
fornitori esterni, spesso approdate a questa professione a partire da
altre, anche abbastanza distanti.
Per questi colleghi, pionieri in un ruolo di grande visibilità e responsabilità,
intendiamo proporre nel 2013 un percorso di formazione
modulare, frequentabile cioè per intero o anche in modo parziale,
secondo esigenze e interessi individuali.
Il primo obiettivo è quello di mettere in rete le esperienze delle diverse
Cooperative rispetto alle dinamiche relazionali del web 2.0, consapevoli
che le velocità con le quali le diverse organizzazioni si muovono
rispetto a questa prospettiva è differente. Inoltre c’è l’intento di
creare un dialogo con esperti del web in grado di prospettare scenari,
fornire linee guida e eventuali occasioni di consulenza su progetti
in corso nelle varie organizzazioni, che in aula possono diventare casi
di studio e occasioni concrete di apprendimento.
La progettazione del Percorso sarà realizzata attraverso un gruppo di
lavoro che riunisce le Cooperative maggiormente interessate.

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Il campus delle relazioni


Come Scuola Coop abbiamo alle spalle più di dieci anni di attività e
di proposte formative.
Al di là dei singoli temi, corsi e seminari sviluppati, la nostra stella polare
è stata quella di riflettere su una modalità di relazione tra le persone che
avesse come cardini il rispetto e la valorizzazione delle proprie capacità.
Sono tanti i colleghi che ci hanno fatto visita, sia per pochissimi giorni
sia per più tempo. Molti ci hanno fatto dono della loro esperienza
e ci hanno gratificato con il loro apprezzamento.
Quasi tutti ci hanno invitato a continuare a proporre appuntamenti sul
tema delle relazioni interpersonali. Non sapremmo dire se è un tema
peculiarmente cooperativo. Certo all’interno di una organizzazione
che si definisce cooperativa non può non essere centrale.
Ovviamente non abbiamo fatto tutto da soli. Ci siamo avvalsi della
collaborazione di colleghi, sia interni sia esterni alle nostre imprese.
In questo cammino comune abbiamo scoperto di condividere un
approccio alla materia che ci piace definire da artigiani: appassionati
del loro prodotto, ma sempre pronti a rimetterci mano per limarlo e
ridefinirlo. Un lavoro che si sviluppa sempre in collaborazione con il
cliente finale: i partecipanti ai corsi.
Lontani da un pacchetto predefinito, buono per tutte le stagioni e tutte
le imprese.
Negli ultimi due anni poi abbiamo organizzato e sperimentato eventi
come il Festival del Decennale, gli Open Space dei Ritorni, i seminari
tematici, la TEDx conference e il Coop Contest. Iniziative che, per
la metodologia proposta, ci hanno fatto particolarmente apprezzare le
capacità auto-organizzative dei partecipanti. I grandi numeri che
hanno caratterizzato questi incontri (tutto è relativo ma normalmente
la formazione è legata ad una modalità d’aula di 15-20 persone) non
sono stati un limite, ma un ulteriore valore aggiunto, per rendere queste
occasioni vere e proprie esperienze di apprendimento.
Proposta
Gli ingredienti di contenuto e metodo sperimentati negli anni convergeranno
nel “Campus delle Relazioni”.
Due giorni e mezzo in cui gli spazi di Scuola Coop diventeranno una
sorta di “arcipelago delle relazioni umane.”
L’agenda dei lavori sarà in parte precostituita da incontri in plenaria e
in parte autodefinita dai partecipanti attraverso la scelta tra diverse
opzioni.
In tale maniera all’interno di un ambito ampio, ma comunque prefigurato,
la possibilità di movimento, il rispetto degli interessi e dei
bisogni individuali verranno potenziati al massimo, sempre in un’ottica
di incontro e racconto di esperienze.
I luoghi
Immaginiamo una piazza centrale dove, con modalità seminariale,
si possono sviluppare diversi argomenti tra loro collegati. Le singole
aule poi diventeranno “calli” dove si incontreranno gli esperti per
approfondire il tema da diverse prospettive. Parlare infatti di comunicazione,
leadership, relazioni interpersonali, conflitti, ruoli
ecc…attiene al tema di come l’individuo sta con gli altri, con cui
forma comunità a legami, più o meno forti.
Chi verrà non potrà partecipare a tutto, ma alcuni appuntamenti
saranno replicati nell’arco delle due giornate e mezzo, in modo che
ciascuno possa costruirsi un’agenda personalizzata.
Chi aspettiamo
Gruppi di circa sessanta persone che abbiano già frequentato qualche
iniziativa a Scuola Coop in maniera da condividere un minimo di
approccio comune (la conduzione dei gruppi e la comunicazione
interpersonale, l’action game, la gestione dei conflitti, i due livelli di
assertività, il manager coach, master capi negozio, direttori Iper).
Chi li aspetta
Docenti ed esperti che già collaborano con Scuola Coop, dirigenti
delle nostre imprese, formatori, e ovviamente anche noi.
Cosa ci aspettiamo
Sappiamo tutti che su temi di questo genere non c’è un punto di arrivo
definitivo, come dimostrano le ricerche e le scoperte nel campo
delle neuroscienze, per cui immaginiamo il campus come una
delle tappe di un percorso individuale di apprendimento.
Logicamente però ci attendiamo che anche l’organizzazione
apprenda. Per cui per noi di Scuola Coop e per i colleghi delle
cooperative questa può essere una buona occasione di ascolto
di una vasta popolazione di dirigenti, quadri e responsabili,
nonché di sperimentazione didattica.
Prevediamo di chiedere un feed-back formalizzato, ma
non formale: una sorta di racconto individuale che
possa contribuire a creare un affresco comune dell’esperienza.
I lavori di progettazione sono in corso. Il cantiere è
aperto e ben avviato.

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