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Coop Contest 2015/16 Presentazione

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Com’è iniziata

Un concorso per under trentacinque che hanno buone idee ed energia sana da mettere a disposizione delle proprie Cooperative. Persone che in molti casi stanno completando la propria formazione e al tempo stesso conoscono sufficientemente Coop – dall’interno – per poterne individuare valore e potenzialità. Vedono il mondo con occhi diversi dai propri responsabili. Hanno sogni, e alcuni di questi riguardano il proprio modo di stare nelle organizzazioni e cosa potranno realizzare domani. Sentono una vicinanza rispetto a Coop e hanno voglia di contribuire a renderla un luogo migliore. Stanno costruendo il proprio futuro e hanno una visione che raccontano con il linguaggio e l’approccio relazionale della propria generazione. Qualche volta non comprendono o non condividono. E in questi casi è difficile per loro capire dove incanalare tanta energia costruttiva.

Ci è piaciuto chiamarlo contest perché la parola significa concorso ma richiama anche l’idea di contesto. Un contesto orizzontale, in cui ci si mette in rete con coetanei di altre organizzazioni e con persone più esperte. In cui contemporaneamente si apprende e si produce qualcosa: un’idea, un progetto, una visione.

 

Dove siamo oggi

Siamo alla conclusione della terza edizione: ventinove progetti sviluppati in totale, di cui dieci quelli appena conclusi che qui presentiamo. In totale duecentotrenta persone coinvolte direttamente, a cui vanno sommati oltre duecento colleghi di tutte le Cooperative e organizzazioni, impegnati a vario titolo a supporto dei gruppi e nel reperimento delle informazioni. A cui va infine sommata una Giuria che quest’anno è composta da sette membri e, per la prima volta, è anche parzialmente esterna a Coop. Gli studi di fattibilità sfiorano, solo in questa edizione, le mille pagine complessive. Il Contest ha raggiunto dimensioni tali da risultare interessante anche come fenomeno quantitativo, da studiare mettendo in fila numeri e statistiche. Soprattutto si conferma però come percorso da approfondire in termini qualitativi, poiché intesse una rete generazionale e contemporaneamente crea le condizioni per inedite relazioni inter-generazionali. Perché inietta energia cognitiva, emozioni e creatività nelle nostre organizzazioni. Perché spesso non è più possibile leggere il confine tra i molti progetti in cantiere nelle Cooperative e le idee del Contest, in un’ottica di feconda contaminazione.

Da quest’ultimo punto di vista ricordiamo che – in pieno spirito del Contest – resta “obbligatorio” trarre libera ispirazione dai progetti, citando come sempre la fonte.

Consigli per l’uso

Qui accanto trovate tutti e dieci i progetti del Contest 2015/2016. In ogni pagina troverete il relativo Executive Summary e il link per scaricare il progetto completo.

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Gruppo di Ricerca EXPO

Si tratta di un gruppo di ricerca che, coordinato da Scuola Coop, e composto da ex partecipanti al Contest, ha provato ad osservare i padiglioni di Expo nel loro insieme con l’obiettivo di fornire a Coop segnalazioni e suggerimenti utili per oggi e per domani.

Presentiamo di seguito i materiali organizzati in quattro documenti: Accedi per continuare a leggere il post

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Cittadinanza cooperativa

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Di cosa tratta e perché

È un percorso in cui si indossano i panni del cittadino, che lavora in Coop e vive la propria città.

Esprimere una cittadinanza organizzativa significa partecipare, con il proprio operato concreto, alla definizione dei modi di lavoro, dello stile, delle relazioni tra persone e tra gruppi; contribuire all’organizzazione del proprio punto vendita o settore, alla costruzione consapevole degli spazi e dei contesti di lavoro. Tutto ciò avendo presente gli obiettivi in gioco: la sostenibilità economica, l’efficacia organizzativa e il benessere delle persone. La cooperazione è una chiave di lettura stimolante per leggere le organizzazioni e ripensarle, insieme all’idea dell’auto-organizzazione che può convivere con la gerarchia funzionale e ad altri stimoli derivanti dall’applicazione della teoria dei sistemi complessi ai gruppi organizzati.

Essere cittadini della propria organizzazione e della propria città (e anche del proprio Paese e del mondo) significa mettere a fuoco come la propria Cooperativa si mette in relazione con i territori in cui opera e in rete con gli altri attori sociali (cittadini, associazioni, imprese, pubblica amministrazione ecc). Significa contribuire ad aggiornare continuamente queste modalità, operando nei punti vendita e nelle sezioni soci in primis, ma anche nella comunicazione, nel marketing e in tutte le altre funzioni. Anche in questo caso gli obiettivi sono molteplici e attengono alla sostenibilità sociale, ambientale ed economica del proprio operato. La suggestione di esperienze di cooperazione collaterali alla nostra come le imprese ibride, il cooperativismo di piattaforma, le cooperative di comunità e il working buyout fa da cornice a questo tipo di percorso.

 

Cosa sapere in breve

Cittadinanza è un percorso a prevalente docenza interna a Scuola Coop, ma che beneficia dei contributi degli studiosi che hanno frequentato Scuola negli ultimi 5 anni. È un percorso di quattro moduli per colleghi di tutte le funzioni, Responsabili e non. Si sostanzia nello sviluppo, individuale o in gruppo, di un’idea di progetto che contribuisca alla crescita della cittadinanza cooperativa in Coop.

I materiali che pubblichiamo divisi per tematiche:

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Coop Contest 2014 progetti: Coopera (10/10)

coopera_300dpi Pubblichiamo i materiali relativi a questo progetto: studio di fattibilità, video della presentazione alla giuria e video di presentazione del concept.

E come decima puntata non potevamo che avere il progetto premiato dalla giuria del Coop Contest 2014: Coopera!

Per presentarlo utilizziamo le bellissime parole della motivazione al premio:

“Per aver saputo reinterpretare anche in chiave digital il concetto primario dell’agire cooperativo, ovvero unire le forze per  una causa comune. Tanto più nobile quando il fine è concretizzare, attraverso la rete, opportunità di lavoro. Per lo sforzo di attrarre il mondo giovanile. Perché spinge Coop ad immaginarsi non solo come un operatore della grande distribuzione, ma come un soggetto tra gli altri, in grado di favorire il protagonismo sociale e socio economico. Perché può aiutare a razionalizzare il modo in cui Coop gestisce e promuove le attività sociali sul territorio e aprire nuove prospettive di mercato. Perché presuppone che anche nella società siano presenti idee e progettualità che hanno solo bisogno di emergere ed essere aiutate e che Coop possa assumere linfa vitale in ogni ambito del suo agire, attraverso il contatto con pubblici e contesti diversi, a volte lontani, ma accomunati da analoghi valori”.

Rinnoviamo i complimenti a: Mirko Casadei, Coop Estense; Patrizia Inserra, Coop Estense; Ileana Re, Coop Liguria Iper ; Valeria Visino,Coop Liguria Iper;  Iacopo Casini, Coop Amiatina;  Francesca Pasqualini, Coop Amiatina; Stefano Del Signore, Coop Amiatina; Chiara Vannini, Coop Adriatica.

Di seguito i materiali del progetto: Accedi per continuare a leggere il post

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Coop Contest 2014 progetti: Pause Coop (9/10)

Immagine1Pubblichiamo i materiali relativi a questo progetto: studio di fattibilità, video della presentazione alla giuria e video di presentazione del concept.

Serviremo le maree multicolori e polifoniche degli aeroporti delle capitali moderne,
canteremo il vibrante fervore notturno delle palestre e dei musei
e le stazioni ferroviarie ingorde divoratrici di serpi che fumano.

Il Pausismo è la famosa (famosissima) corrente letteraria e di pensiero nata a Scuola Coop il 12 giugno, che ha dato vita a una delle presentazioni di progetto più brillanti che si siano mai viste al Contest! A dimostrazione che quando il vincolo è ingrato (parlare di una macchina non ha tutto questo appeal) l’ingegno si attiva con risultati sorprendenti.

I distributori raccontano i prodotti: cosa sono, chi li fa, come sono fatti, i valori nutrizionali. Tutto ciò per portare i prodotti quanto più vicino possibile alle persone, nei diversi momenti della giornata, partendo col farli conoscere a chi lavora in Coop. Negli uffici e nei centri commerciali; poi nelle palestre, nelle stazioni e negli aeroporti. Nelle strade, laddove le persone sono.

Un altro progetto che porta Coop fuori da Coop, con spiccate finalità sociali di tutela della salute e della legalità. Con un bilancio economico potenziale assai promettente.

Hanno realizzato questo lavoro: Emily Gualtieri e Chiara Leone di Coop Adriatica, Giorgio Tulli di Coop Lombardia, Giorgia Bulgarelli di Coop Nordest, Francesco Acuti di Unicoop Firenze, Simone Serini di Unicoop Tirreno, Matteo Signorini di Coop Liguria Iper, Devis Marchisio di Novacoop.

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Coop contest 2014 progetti: L’arte di Coop (8/10)

arte (3) Pubblichiamo i materiali relativi a questo progetto: studio di fattibilità, video della presentazione alla giuria e video di presentazione del concept.

Accoglienza, relazione, Tradizione, Esperienza…in una parola, l’ARTE di Coop!
Con questo acronimo, il gruppo che ha lavorato al progetto, ha messo insieme tutti gli ingredienti che caratterizzano la loro proposta aprendo a un immaginario in cui l’esperienza d’acquisto ritrova il calore dello scambio tra le persone, la genuinità del buon cibo e la passione del mestiere.

Tradizione e modernità si incontrano in un’area di vendita pensata per mettere in evidenza la qualità e la provenienza dei prodotti  e offrire al visitatore uno spazio non solo d’acquisto ma anche di piacevole sosta e ristoro. Le dimensioni, 600 mq, sono tali da rendere lo spazio accogliente e familiare, in modo da garantire ovunque quell’idea di convivio che è nelle fondamenta del progetto e che si ritrova non solo all’interno dell’area di vendita ma, con l’offerta dei servizi, si snoda lungo le vie del quartiere in cui il punto vendita è ubicato.

Se siete tra i fortunati che vivono in quella zona e vi capita di organizzare una cena per amici senza troppo preavviso potete usufruire del servizio “Dammi un budget e ti faccio la spesa”: indicato il budget a disposizione, il numero dei convitati e eventuali indicazioni non trascurabili, ecco che la vostra spesa con tanto di suggerimenti per la preparazione sarà pronta per il ritiro in punto vendita o, più comodamente, vi verrà recapitata a casa all’orario da voi indicato. Non vi resta che mettervi ai fornelli!

Non siete tipi da cucina? Volete comunque organizzare una cena prelibata a casa vostra? All’ARTE di Coop potete chiedere lo Chef a domicilio, uno chef promettente, all’ultimo anno della scuola alberghiera, arriverà a casa vostra pronto per trasformare la spesa in una cena da buongustai…è ora di tirare fuori il servizio da tavola buono!

E ancora per le grandi occasioni è possibile usufruire del catering a domicilio e dei vari menù che l’ARTE di Coop propone per organizzare feste casalinghe, aperitivi tra colleghi e amici, ricorrenze familiari e incontri di lavoro.

Insomma si fa presto a dire punto vendita ma l’ARTE di Coop merita di essere raccontata con le parole uniche di chi ha lavorato a questo progetto: Stefania Filippi di Unicoop Tirreno, Leonardo Rogai di CNNA, Silvia Petroni di Unicoop Firenze, Gianmaria Bondesan di Coop Lombardia, Nicoletta Wegher di SAIT, Manuel Preti di SAIT, Matteo Cipollini di Unicoop Firenze, Silvia Agostini di Unicoop Tirreno

l’ARTE di Coop è quella di saper fare bene il proprio mestiere; è l’Arte di accogliere ogni cliente come fosse un ospite importante; è l’Arte di offrire prodotti buoni, sani e al prezzo più giusto; è l’Arte delle persone che fanno questo mestiere da tanto tempo e che sanno farlo al meglio.

Tradizione non è nostalgia, ma l’Arte di essere Coop da oltre 150 anni e di esserlo sempre stati con l’onestà ed il rispetto dei valori lasciati in eredità da chi questa Coop l’ha fondata.

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Coop Contest 2014 progetti: Street Coop (7/10)

Immagine1Pubblichiamo i materiali relativi a questo progetto: studio di fattibilità, video della presentazione alla giuria e video di presentazione del concept. Quante volte ci capita di fermarci mentre siamo fuori casa e cedere al richiamo di un kebab succulento o allo sfrigolare delle cipolle proveniente dalla piastra di qualche venditore ambulante, pronto a offrirci un panino grondante salse e altri ricchi condimenti? Talvolta la decisione si fa ardua e mentre i trigliceridi dibattono con la vocina salutista e anche un po’ igienista che c’è in noi, scardinando ad una ad una tutte le ragioni per cui una semplice insalata sarebbe meglio, ci ritroviamo lì al bancone a chiedere un kebab non troppo piccante o a tendere le braccia per afferrare il “paninozzo” che ci arriva dall’uomo del baracchino. Ma riavvolgiamo il nastro e facciamo partire un’altra storia. Siamo sempre per strada, con il solito languorino ma stavolta ci imbattiamo in uno stand, un chiosco di legno, con il logo Coop in testa e un’offerta alimentare davvero accattivante, street food italiano: pizzoccheri, piadina, arrosticini, arancini e così via, si parte per un viaggio gastronomico che tocca tutte le nostre ragioni, buono, veloce, pratico e garantito da Coop. Forse se scegliamo le olive ascolane il dibattito tra trigliceridi e vocina salutista potrebbe ripresentarsi ma l’offerta, caratterizzata dai prodotti della linea Fior fiore e Vivi verde è talmente ampia da soddisfare il palato senza rinunciare alla salute. Questo è Street Coop, progetto pensato per soddisfare un numero sempre crescente di consumatori in movimento, studenti, lavoratori o turisti e capace di coniugare una tendenza moderna con un sapore antico, quello del buon cibo italiano…a marchio Coop ovviamente! Hanno realizzato “Street Coop”: Alessia Liguori di Coop Adriatica, Riccardo Solfanelli di Coop Italia, Roberta Ardondi di Centrale Adriatica, Francesca Pisi di Centrale Adriatica, Giuliano Cerquitelli di Coop Italia, Vittorio Morisco di Coop Adriatica, Svitlana Bilyava di Coop Estense, Vittoria Casanova di Inres, Elena Uberti d Coop Lombardia, Antonello Guidoni di Unicoop Tirreno.

I materiali del progetto: Accedi per continuare a leggere il post

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Coop Contest 2014 Progetti: Coopanzè (6/10)

Immagine1Pubblichiamo i materiali relativi a questo progetto: studio di fattibilità, video della presentazione alla giuria e video di presentazione del concept.

Lo sapevate che… lo scimpanzè è un primate cooperativo, capace di organizzarsi con gli altri membri del gruppo per raggiungere obiettivi comuni, definendo i ruoli e coordinando le azioni da compiere, addirittura intervenendo per aiutare un compagno in difficoltà a portare a termine l’impresa comune.
Se considerate poi che la varietà dei suoi muscoli facciali gli consente di mostrare un’innumerevole quantità di espressioni e comunicare così i diversi stati d’animo, non troverete poi tanto bizzarro che possa diventare una simpatica mascotte di Coop!
Anzi, vestito di tutto punto, da controllore della qualità, potrebbe essere un personaggio, sicuramente fuori dall’ordinario ma capace di comunicare in modo semplice e immediato l’impegno e le attività di verifica e controllo che Coop realizza sui propri prodotti e sul lavoro dei fornitori.
Nasce così Coopanzè, il paladino della qualità, progetto di comunicazione che ha come guest star proprio uno scimpanzè che, attraverso le sue vicende, raccontate a fumetti o con brevi cartoon, porterà grandi e piccini a scoprire in modo semplice ma non banale cosa avviene nei controlli di filiera dei prodotti ma anche a riscoprire l’origine di ciò che consumiamo ogni giorno, la bellezza della natura che si esprime con i frutti della terra e le risorse vitali che ci mette a disposizione.
Se siete pronti per intraprendere la missione qualità lasciatevi guidare da Coopanzè: conoscere cose nuove in modo divertente è un piacere che non ha età!

Hanno realizzato “Coopanzè”: Valentina Morelli di Centrale Adriatica, Massimo Battini di Coop consumatori Nordest, Andrea Tagani di Unicoop Firenze, Elisa Racchetti di Centrale Adriatica, Alessandro Meneguzzi di Coop consumatori Nordest, Gianni Bichisecchi di Unicoop Tirreno.

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Contest 2014 Progetti: LabCoop (5/10)

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Pubblichiamo i materiali relativi a questo progetto: studio di fattibilità, video della presentazione alla giuria e video di presentazione del concept.

Era il 1992 quando il sociologo francese Marc Augè coniò il concetto di  Nonluogo: spazi costruiti per un fine ben specifico (solitamente di trasporto, transito, commercio, tempo libero e svago)  in cui  sono di nuovo tipo antropologico i rapporti che vengono a  crearsi fra gli individui e quegli stessi spazi. Rapporti che  hanno la prerogativa di non essere  ne identitari, ne relazionali, ne storici: emblematici di una epoca precaria, in tutto e per tutto.

E’ il 2014 quando LabCoop da una risposta definitiva a quella pungolante critica che ha riguardato anche i nostri centri commerciali, anzi i nostri a maggior ragione vista la natura relazionale delle nostre imprese cooperative.

Cosa è Lab Coop? È la piazza di Coop in cui far incontrare tra loro l’attività di vendita, la competenza e passione dei lavoratori con quella dei soci, le tradizioni del territorio  con i moderni saperi: il tutto per rinnovare insieme la Coop.

LabCoop reinterpreta 350 mq di area vendita di un Ipercoop in un innovativo format commerciale che propone e promuove prevalentemente prodotti a marchio Coop attraverso “l’intrattenimento” del socio e del consumatore.

Al centro di LabCoop si trova il “Laboratorio di Cooperazione” che è lo spazio in cui si svolgono le attività, i corsi e gli eventi. Attorno a questa area centrale si colloca il “Laboratorio di Qualità” con le esposizioni delle eccellenze a marchio Coop organizzate in sezioni per tipologia di prodotto (FiorFiore, Solidal, ViviVerde, BeneSi) e le specialità del territorio. Infine troviamo il “Laboratorio di Gusto”, un angolo ristoro con un’ambientazione da “caffè letterario” dove assaporare il meglio di Coop.

Hanno pensato e progettato LabCoop:  Lorenzo Nardi, Coop Estense; Daniela Cattani, Coop Estense; Marco Ferrua, Coop Liguria Iper; Fabio Greco, Coop Liguria Iper; Federica Brega, Coop Adriatica; Diego Mezzadri, Coop Adriatica; Emanuela Spadafora, Coop Adriatica.

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Contest 2014 progetti: Confido (4/10)

Immagine1Pubblichiamo i materiali relativi a questo progetto: studio di fattibilità, video della presentazione alla giuria e video di presentazione del concept.

Ancora nessun manuale di Demografia ha abbattuto il tabù ma non dovremmo essere molto lontani oramai: le famiglie italiane decrescono per numero medio dei componenti  umani, neonati umani sono sempre meno, ma nelle case altri componenti assumono un ruolo non più contingente.

Per la precisione sono il 53% le famiglie che nel nostro paese possiedono un animale da compagnia.

E se riuscissimo a fare un censimento tra i soci Coop la cifra non sarebbe inferiore, anzi .

Come risponde la Coop a questa presenza  diffusa capillarmente?  Bene, le quote di mercato della categoria Pet crescono nei nostri punti vendita, ma potrebbero fare decisamente meglio.  Come?  La risposta ci viene dal  progetto Confido. Il nome è già un manifesto:  identificare la presenza degli animali in Coop conquistando la fiducia dei proprietari di animali da compagnia.

Nuove linee di prodotti a marchio e servizi integrati caratterizzeranno una nuova area da ricavare all’interno delle strutture di vendita più grandi, che hanno oggi l’esigenza di ridisegnare la propria offerta coerentemente ai bisogni reali.

Si amplierà l’assortimento dei prodotti a marchio Coop per animali, rivolgendosi anche ad altre specie (roditori, uccelli, pesci e rettili) e si creerà una nuova linea, che prenderà il nome di ConFido, e che comprenderà tre tipologie di alimenti per cane e gatto: premium, funzionale e biologica. A questi si affiancheranno, sempre con il marchio ConFido, una linea di antiparassitari e una di oggettistica.

Adiacenti ai punti vendita verranno allestite strutture che comprenderanno un ambulatorio veterinario, un’area di toelettatura e un’area di sosta dove lasciare il proprio animale nel momento in cui ci si reca in punto vendita per fare la spesa.

Hanno pensato e progettato Confido: Marco Postiglione,Coop Estense; Caterina Saccogna, Coop Estense; Daiana Freschi, Coop Liguria Iper;  Davide Ferraro, Novacoop; Ulrico Fontana, Consorzio Nordovest; Alessio Menzella, Coop Lombardia; Sara Pedretti, Coop Lombardia; Francesco Pellecchia, Unicoop Firenze.

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