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SVILUPPARE LA RETE DI RELAZIONI: CON-NET



Sviluppare la rete di relazioni: Con-Net



Ogni organizzazione esprime un proprio capitale sociale.
Locuzione con cui qui si intende il valore rappresentato dalla somma
delle risorse potenziali incorporate nelle reti di relazioni che gli individui
attivano.
Tali relazioni sono sia formali sia informali, ma queste ultime tradizionalmente
sono meno studiate nel loro potenziale di sviluppo
organizzativo.
Riconoscere e sviluppare il capitale sociale, e le reti in cui si annida,
diventa quindi un elemento di successo o di difficoltà dei singoli e
dell’organizzazione: la leadership, l’isolamento, l’innovazione, il
sabotaggio, etc… sono favoriti od ostacolati proprio da questa
dimensione e dall’abilità nell’uso della propria capacità sociale.
Obiettivo del corso è aumentare la consapevolezza del valore, personale
e organizzativo, del capitale sociale e del networking. Si lavorerà
per riconoscere e sperimentare i comportamenti che possono
facilitare lo sviluppo della propria rete relazionale.

Destinatari

Tutte le funzioni aziendali

Durata

2 giorni

Docenza

Forma del Tempo

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CAPTA: USARE I DATI, INDIVIDUARE OPPORTUNITA’ DI VENDITA



CAPTA: usare i dati, individuare opportunità di vendita


CAPTA è un modello di lettura delle vendite che permette un’analisi
dei comportamenti di acquisto dei clienti in un punto vendita, inoltre
rappresenta un supporto operativo per la produzione e la verifica
di proposte di miglioramento.
CAPTA nasce e si è sviluppato nelle diverse edizioni del Master dei Capi
Negozio di Scuola Coop, nei moduli dedicati alla gestione del Conto
Economico. Proprio questa genesi ne garantisce applicabilità e potenzialità:
è uno strumento semplice, ma non banale.
I tre dati intorno ai quali ruota questo modello sono: la captazione di
reparto (fatti cento i clienti entrati in punto vendita quanti hanno
acquistato al reparto x?), il numero di battute (questi clienti che
hanno acquistato al reparto x quanti articoli hanno mediamente
preso?), il valore della battuta media (quanto valevano mediamente
questi articoli comperati?).
La lettura intrecciata di questi dati, sia in versione numerica che grafica,
permette un altro sguardo rispetto a quelli che abitualmente
diamo ai nostri report, ma soprattutto agevola una lettura dei comportamenti
reali di acquisto dei nostri clienti, di quelli cioè già presenti
in punto vendita.
Un pezzo in più per ogni cliente per ogni giorno sarebbe forse troppo,
ma perché non provarci?
Capta può darci una mano ad orientare e focalizzare gli sforzi di chi
lavora in punto vendita in tale direzione.
Proponiamo due giornate formative per illustrare il modello e permetterne
una capacità di analisi e utilizzo.

Destinatari

Responsabili di rete, Capi Area\Zona, Capi Negozio, Capi reparto Iper

Durata

2 giorni

Docenza

Scuola Coop e Massimo Milleri

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NEGOZIARE NELLE ORGANIZZAZIONI: PEACE KEEPING



Negoziare nelle organizzazioni: Peace Keeping



Chi è un peacekeeper? Cos’ha in comune con un manager?
In apparenza svolgono due ruoli e appartengono a dimensioni molto
lontane. A ben vedere li accomuna il bisogno di negoziare con molti
interlocutori. In azienda il manager persegue obiettivi coordinando
persone e intere funzioni, instaurando relazioni con i fornitori, cercando
la collaborazione con altre funzioni; la convivenza pacifica
dei popoli, spesso spaccati in fazioni, rappresenta invece il buon
esito del lavoro di una missione/attività di peacekeeping.
Peace Keeping è un action game sul tema della negoziazione: si
simula il contesto di guerra in una nazione realmente esistente e i
partecipanti interpretano il ruolo del peace keeper. Attraverso questa
metodologia riusciamo ad allargare lo scenario di apprendimento a
contesti che non sono esclusivamente aziendali, creando un forte
senso di coinvolgimento e partecipazione.
Tra gli obiettivi manageriali che si perseguono:
• evitare i tipici errori di percezione e di valutazione durante le
negoziazioni;
• separare e distinguere i “problemi” dalle “persone”;
• costruire “contratti sociali” oltre che economici.

Destinatari

Tutte le funzioni aziendali

Durata

2 giorni

Docenza

Forma del Tempo

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IL CAPO COACH



Il Capo Coach



La figura professionale del “coach” è ormai diffusa in molti ambiti, il
più noto forse quello sportivo.
Un capo diventa coach nel momento in cui inizia a pensare che il
proprio collaboratore sia in grado di costruire in autonomia la strada
per perseguire un obiettivo assegnato, raggiungerlo e migliorare col
tempo il metodo usato.
“Coach” in inglese significa anche “carrozza”: un “mezzo” che può
facilitare il passaggio da una situazione presente (problematica) ad
una futura (desiderata).
Nel corso si lavora sul senso dell’essere “coach” – “allenatore” – dei
propri collaboratori, cioè sulla capacità di costruire una relazione
motivante e basata sulla fiducia.
Una relazione che favorisca la loro crescita facendo leva sulla consapevolezza,
sull’orientamento agli obiettivi, sull’assunzione di
responsabilità, e che preveda il miglioramento delle performance
complessive.
Strumenti del manager coach sono le domande “potenti”, l’ascolto
attivo, l’assegnazione di compiti “step by step”, il feedback, la celebrazione
dei risultati.
Ogni strumento nel processo di “coaching” assume una finalità peculiare.
Attraverso un laboratorio esperienziale, si prende consapevolezza su
come poter delegare in modo efficace, stimolare il miglioramento
delle performance in modo rispettoso, definire obiettivi di sviluppo
concreti, guidare i collaboratori nel superamento di ostacoli e vincoli
e nella risoluzione di problemi.

Destinatari

Tutte le funzioni aziendali

Durata

3 giorni, 1 modulo da 2 giorni più 1 giorno

Docenza

Società di Consulenza

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LA RISOLUZIONE DEI CONFLITTI



La risoluzione dei conflitti



I conflitti sono parte della nostra vita, personale e professionale.
Avvicinarsi ad essi con cognizione di causa può aiutare a non subirli.
L’attività si muove su due binari:
• il primo riguarda le relazioni interpersonali, i ruoli e i comportamenti
individuali;
• il secondo riguarda la struttura dell’organizzazione e la sua cultura.
I due binari corrono paralleli, a volte si intersecano, talvolta coincidono.
In ogni caso è necessario prenderli in considerazione contemporaneamente.
Attraverso una metodologia articolata in più fasi, i partecipanti imparano
a riconoscere gli elementi in gioco in un conflitto e a ipotizzare
possibili interventi.
Le riflessioni che si sviluppano attraverso la visione di filmati, commenti,
letture e narrazione di casi esemplificativi, si alternano ad un
lavoro su casi professionali e personali che costituiscono una parte
importante dell’attività d’aula.
I concetti affrontati e proposti nel corso riguardano le caratteristiche
di una organizzazione complessa.

Destinatari

Tutte le funzioni aziendali

Durata

6 giorni, moduli da 1 giorno e mezzo e 2 giorni

Docenza

Scuola Coop, Nicola Naddi

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LA GESTIONE DEI PROGETTI



La gestione dei progetti



Nelle nostre cooperative, e anche a livello di sistema, sono frequenti
progetti che vedono la partecipazione di diverse funzioni.
Il Project Management, in senso tecnico, è l’insieme delle metodologie
che permettono ad ogni livello di pianificare, gestire e raggiungere
gli obiettivi legati alle attività straordinarie: nuove aperture, ristrutturazioni,
aggiornamenti nei sistemi informativi, logistici ecc.
Nel corso affronteremo il tema degli equilibri interni alle organizzazioni,
dato che i gruppi di progetto si intrecciano con una organizzazione
gerarchico-funzionale, disegnando strutture che riflettono scelte
strategiche e sono connesse alla cultura organizzativa.
Il corso è rivolto ai Project Manager ed è finalizzato a sviluppare le
dimensioni fondanti del ruolo, ma è in generale utile a tutti coloro
che lavorano in gruppo. Offre la possibilità di sperimentare differenti
stili comunicativi utilizzabili nel team, modalità di facilitazione del
lavoro di gruppo, metodi di mediazione e negoziazione delle istanze
individuali.
Fornisce d’altra parte un quadro metodologico e una gamma di strumenti
di supporto alla pianificazione e alla gestione delle attività.
La metodologia didattica privilegia esercitazioni basate su casi aziendali
reali e approfondimenti sui casi proposti dai partecipanti con un
approccio consulenziale.

Destinatari

Tutti coloro che vengono coinvolti in gruppi di progetto aziendali e
interaziendali

Durata

6 giorni, 3 moduli da 2 giorni

Docenza

Roncucci&Partners, Società di Consulenza

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