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Understanding the older consumer market: gli anziani e il mercato o il mercato degli anziani/3

Pubblicato da Marco Dori, Unicoop Tirreno

La discriminazione di fatto

L’Ageism è un termine inglese con il quale si vuole significare la discriminazione verso gli anziani. Lo studio dell’ILC-UK for Age UK ci dice che in Inghilterra la discriminazione basata sull’età è più diffusa di quella di genere, etnia, religione, disabilità ed orientamento sessuale. “Il giovane è buono, il vecchio è noioso”, In particolare il mondo del consumo, del marketing e della pubblicità sono ageist. Diverse sono le testimonianze di casi di discriminazione applicate ai limiti di età: il massimo di età per il credito nel caso delle vendite online; diverse e più gravose fasce assicurative auto per le età più avanzate; strutture ricettive o SPA con   limitazione di età per l’accesso. Le forme di discriminazione si posso manifestare, inoltre, con modalità più sottili che ostacolano di fatto l’accesso delle persone anziane al consumo e al relativo mercato. Il problema si pone, quindi, sin dalla progettazione del prodotto, dal design. Sono diversi i prodotti che non sono né attraenti né facili all’uso (amichevoli). Le istruzioni sono spesso scritte con caratteri microscopici; i telefoni cellulari hanno tasti o modalità touch screen impraticabili;  l’illuminazione dei locali (la luce delle candele) non consente la lettura agevole dei menù senza occhiali da lettura; etc.. Le ricerche hanno evidenziato, per quanto riguarda l’usabilità, tre categorie di aree critiche: gli imballaggi, le informazioni e le istruzioni, la facilità d’uso e stile. Accedi per continuare a leggere il post

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