Categorie | Blog, privato

Il tema della “Intergenerazionalità”

Pubblicato da Romeo Cambi, Unicoop Firenze

http://www.sxc.hu/photo/176353

Obiettivi conoscitivi

Da un lato, l’allungarsi delle aspettative medie di vita e la revisione dell’età di pensionamento (per motivi di sostenibilità finanziaria dei sistemi previdenziali nazionali) determinano un aumento del periodo speso dalle persone al lavoro; dall’altro, l’accelerazione dei cambiamenti sociali e culturali – sostenuta e diffusa sempre più dalle possibilità di comunicazione legate alla nuove tecnologie – genera a sua volta un accorciamento dei cicli generazionali, che risultano sempre più compressi entro archi temporali ristretti. In altri termini, se tra i nostri bisnonni e i nostri nonni le differenze generazionali erano minime, dato che il mondo cambiava molto lentamente, quelle tra noi e i nostri figli saranno enormi (si pensi solamente allo spartiacque rappresentato dell’essere “nativi” o “migranti” digitali).

Le politiche di reclutamento della nostra cooperative hanno portato all’interno dell’organizzazione, in maniera virtuosa, soprattutto negli ultimi anni, generazioni anagrafiche differenti che vanno dai giovani al primo impiego ai quarantenni e ultraquarantenni in cerca di nuova occupazione.

Il risultato è che nei luoghi di lavoro si concentrerà un numero di generazioni crescente – sia dal punto di vista anagrafico che di anzianità di servizio – portatrici di visioni del mondo e di competenze professionali, di storie e vissuti personali profondamente diversi e potenzialmente conflittuali, perché crescenti saranno le differenze di valori, atteggiamenti e comportamenti che caratterizzeranno i diversi gruppi. La coesistenza e la sovrapposizione in alcuni casi rischia, sotto la spinta di esigenze produttive sempre più pressanti e di richieste del mercato sempre più veloci e dinamiche, di sfociare non in un sincretismo positivo ma nel “muro contro muro” e nella lotta di posizione “giovani” e “anziani”, “nuovi” e “vecchi”, nell’arroccamento in schemi contrapposti, nell’appello al passato come fonte dei valori e delle virtù, o in quello alle tecnologie – come fonte del progresso e della competizione – alla disponibilità, alla capacità di condivisione dei cambiamenti. Accedi per continuare a leggere il post

This post was written by:

- who has written 745 posts on Scuola Coop Montelupo.


Contact the author

I commenti sono chiusi.