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La popolazione straniera residente in Italia – bilancio demografico

Pubblicato da Cristina Mayer, Unicoop Firenze

L’ultimo censimento della popolazione italiana del 2011 è stato anche occasione di ricalcolo della popolazione straniera residente. Di fatto, localmente, sono emersi dei disallineamenti più o meno importanti tra la fonte censuaria e quella anagrafica ed i comuni hanno avviato operazioni di revisione delle anagrafi per verificare le singole posizioni. Quindi si poteva verificare sia la situazione in cui gli stranieri erano residenti in anagrafe ma sfuggiti al censimento o, viceversa, stranieri censiti come residenti senza i requisiti necessari. Non sempre si tratta di errori o inadempienze da parte del comune o dl cittadino, spesso il problema nasce dallo sfasamento temporale tra il verificarsi dell’evento ed il perfezionamento della pratica in anagrafe. Fatto sta che nel 2011 le unità conteggiate in più (83899) sono di gran lunga superiori a quelle conteggiate in meno (11735) con un saldo complessivo di +72000 residenti stranieri. Ma i conteggi non termineranno prima della fine 2013 e possono ancora creare sorprese e/o ribaltoni; nel 2012 infatti sono stati cancellati per irreperibilità censuaria oltre 46000 cittadini stranieri. Questo non arresta la crescita progressiva degli stranieri residenti che al 1° gennaio 2013 hanno raggiunto il 7,4% del totale residenti (con una crescita del +8,2% sull’anno precedente).

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